Maiella

Nel cuore degli abitanti dell'Abruzzo, c'è
posto soltanto per la Maiella, la
montagna madre. Quello degli abruzzesi è un rapporto
filiale con la loro montagna. Perché la
conoscono tutti piuttosto bene, perché la
rispettano, alcuni addirittura la venerano.
Tutti la amano ma la temono: è una
montagna insidiosa, difficile, a volte
ingannatrice, con le sue lunghe giogaie
che si stendono verso le tre province di Chieti, L'Aquila e Pescara; con le sue
coste ora ripide e rocciose, ora di fine
rena.

Una montagna fredda e
ingannatrice sin dalle più basse pendici
oppure calda e assolata, verde e
boscosa o brulla e triste. Bastano a volte
poche centinaia di metri per mutare
completamente panorama. Molti misteri
circondano la Maiella e naturalmente ne
alimentano la leggenda: quanti banditi si
sono qui nascosti e quanti fuggiaschi
hanno trovato protezione e cibo nelle sue
grotte e con la sua fauna? La storia
antica ricorda Spartaco e i suoi
gladiatori, in fuga dalle legioni di
Pompeo.

La storia più vicina a noi
ricorda epiche gesta di pochi coraggiosi:
gli uomini della brigata Maiella che nella
seconda guerra mondiale si batterono e
morirono per la libertà della loro terra,
della loro montagna, della loro nazione.
Tanti misteri, si diceva. Il primo, ancora
tutto da risolvere, riguarda proprio il
nome. Perché si chiama così? Qualche
ipotesi risalendo nella storia.

C'è chi
sostiene l'origine divina del nome: da
Maia, la madre del dio alato Mercurio.
L'idea, però, non piace a chi ricorda che
in qualche periodo storico la montagna
fu chiamata anche, o esclusivamente,
Nicate dalle parole greche nican (vincere)
ed aete (vento) o da nicator (vincitore).
C'è chi sostiene, in alternativa, che
Maiella derivi dalla contrazione delle
parole latine maior mons, da cui Magella
e quindi Maiella. Difficile, però, da
condividere, per il semplice fatto che la
Maiella non è il maggior monte
d'Abruzzo, sia pure per soli 117 metri
(tanta è la differenza tra l'altezza del
Corno Grande del Gran Sasso, alto 2912
metri e il monte Amaro, la vetta più alta
della Maiella con i suoi 2795 metri).

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