Il turismo a Cerchio

Cerchio, un centro turistico nel cuore dell'Abruzzo el cuore dell'Abruzzo a (834 metri slm) sorge Cerchio con una popolazione di 1716 abitanti. Il nome, probabilmente, deriva dall'italico "Ocricolum", piccolo monte: il ridente centro, infatti, è posto sul monte Corbarolo. Altri, invece, asseriscono che il nome derivi dalla maga Circe, Fincantatrice di Ulisse, alla quale gli antenati tributavano un culto speciale, mentre c'è chi fa derivare il nome dal circo costruito dai Romani per festeggiare, in pompa magna, il primo prosciugamento del lago di Fucino, avvenuto nel 52 d.C., dopo il anni di duro lavoro, per volontà dell'imperatore Claudio.

L'economia del paese, in passato basata esclusivamente sull'attività agricola, praticata quasi nell'alveo del Fucino che, grazie a tecnologie avanzate e alla fertilità del suolo, produce elevate rese a ettaro di patate, carote, ortaggi vari e frumento, è sostenuta attualmente anche da attività artigianali. Negli ultimi anni invece, si sta cercando di dare grande impulso allo sviluppo dell'attività turistica facendo leva sulla disponibilità di strutture ricettive e punti di ristoro di alto livello. Il Museo Civico di Cerchio, uno dei pezzi pregiati, ha sede nell'ex convento degli Agostiniani Scalzi, un complesso architettonico della prima metà del seicento che con i suoi 900 metri quadrati di esposizione è il maggior museo della Marsica.

Al ricercatore Fiorenzo Amiconi, che per oltre un ventennio ha recuperato la maggior parte dei reperti esposti, va il merito di aver contribuito all'istituzione del Museo. L'importante istituzione culturale nasce come Museo di Arte Sacra. Infatti, in esso, sono confluiti tutti i reperti delle sacrestie e delle chiese dei SS Giovanni e Paolo Martiri e della Madonna delle Grazie facenti parte della dote artistica-devozionale delle antiche chiese di Cerchio, successiva mente ampliato con le sezioni Etnografica e Civiltà contadina e dei Mestieri.

Le sale espositive sono esposte al piano terra, dove sono riportati i reperti della civiltà contadina, dei mestieri, reperti etnografici e la mostra fotografica della Repubblica Italiana e negli ex scantinati i reperti dell'arte sacra Teatro Comunale "Nicola Calipari". Un sogno di un'intera comunità è diventato finalmente realtà: veder risorgere dalle vestigia del vecchio cinema Dante il cinema "Paradiso" una struttura nuova e moderna, ma che del vecchio teatro conservasse evidenti tracce e sembianze, destinata ad iniettare nuova linfa vitale nella vita socioculturale del paese. Il 25 marzo 2005 si è trasformato nel teatro comunale "Nicola Calipari", dirigente del SISMI deceduto in Iraq il 4 marzo 2005 e che così tanto amava i territori marsicani. I due dipinti sulle pareti sono opera del maestro Marcelle Èrcole. Uno rappresenta, con straziante realismo, le vicissitudini incontrate dai numerosissimi cerchiesi emigrati all'estero.

Itinerario turistico religioso Partendo dall'ingresso principale del borgo antico, vico Lesbino, dalla fontana Cesareo (opera degli inizi del XX secolo di Giovanni Veneziani, allievo del grande Teofìlo Patini che, per la realizzazione dell'opera, fece posare il figlio Guido morto diciottenne), si giunge al restaurato largo Geremia D'Amore. Percorrendo via Santa Lucia si arriva alla settecentesca farmacia Continenza Punica in terra marsicana e una delle poche in tutto l'Abruzzo. Da qui si prosegue, passando per la Salita del Gigante, alla chiesa di San Bartolomeo il tempio in cui, nel 1300, in occasione del primo anno santo, sedici vescovi riuniti in Roma, con il consenso di papa Bonifacio Vili, inviarono la famosa "Bulla Indulgentiarum", la Bolla delle indulgenze. In questa chiesa, recentemente restaurata, si possono ammirare il portale quattro-cinquecentesco, tre statue in terracotta policroma raffiguranti San Bartolomeo, la Madonna con bambino in braccio benedicente Madonna della Misericordia, Sant'Antonio di Padova di scuola abruzzese, sec. XV-XVI e i moderni dipinti della Via Crucis opera di valentissimi maestri di scuola abruzzese e laziale. Passando per via Savoia e corso Umberto I si giunge in Piazza Sandro Pertini dove, nel seicentesco ex convento degli Agostiniani Scalzi, è ubicato il Museo Civico di Cerchio: il più grande della Marsica.

Attaccata all'ex convento vi è la chiesa dedicata alla speciale protettrice del paese: chiesa Madonna delle Grazie sec. XVI, dove si possono ammirare i pregevoli stucchi dell'aquilano Giovanni Veneziano, allievo prediletto di Teofìlo Patini e i dipinti narranti i miracoli della Madonna, della pittrice romana Donatella Marchini. Si può ammirare anche la chiesa parrocchiale dedicata ai santi protettori "S.S. Giovanni e Paolo martiri", inaugurata nel 1930, edificata nella stessa area dove esisteva la sette-ottocentesca chiesa completamente distrutta dal terremoto del 13 gennaio 1915. In via Carlo Lorenzini è posto il restaurato teatro comunale dedicato a Calipari dall'ex sindaco Gianfranco Tedeschi.

A sud dell'abitato in località "Tratture" si può ancora intravedere una parte di quella che fu l'importante Taverna di Cerchio nota stazione di riposo per viaggiatori e cambio cavalli per diligenze lungo l'antica strada consolare Tiburtina Valeria.A sud est, lungo la Strada Marsicana che inizia dal bivio di Cerchio e va verso Pescina, è posta l'antica chiesa Santa Maria di Piediponte, sec.XVI-XVII. Più a sud, in località "La Ripa", sono stati effettuati gli scavi archeologici condotti dalla Soprintendenza archeologica dell'Abruzzo tramite il Museo Civico di Cerchio. Sono venuti alla luce elementi strutturali, riferibili a due capanne databili alla media età del Bronzo sec. XVII-XIV sec. a. C. "Cerchio", assicura il sindaco Renzo Giuseppe D'Amore, "racchiude un patrimonio architettonico, culturale e ambientale di notevole pregio, merita sicuramente una visita. Stiamo proseguendo con i lavori già avviati dalla precedente amministrazione guidata dal sindaco Gianfranco Tedeschi che ha attuato importanti cambiamenti soprattutto sul piano edilizio.

Il paese è in forte evoluzione e negli ultimi anni si sta cercando di dare grande impulso allo sviluppo dell'attività turistica facendo leva sulla disponibilità di strutture ricettive e punti di ristoro. Inoltre crediamo che in località 'La Ripa' dove sono stati effettuati gli scavi archeologici condotti dalla Soprintendenza Archeologica dell'Abruzzo tramite il museo Civico di Cerchio, dove sono venuti alla luce numerose elementi strutturali, possa venir fuori un interessante progetto turistico culturale". Quest'anno, ricorre il Trecentesimo Anniversario delle Solenni Celebrazioni in onore dei S.S. Giovani e Paolo martiri, protettori del Paese, i cui festeggiamenti si protrarranno per tutta l'estate.

"I piccoli paesi come il nostro, fatti di tradizioni e credenze, hanno storie fatte di fatiche e di emigrazione, di sacrifìci e di delusioni", svela D'Amore "ma anche di piccole gioie che aiutavano ed aiutano a tirare avanti. Tutta l'esistenza dei paesani, le loro vicissitudini, in maniera diversa attraverso gli anni e i secoli, sono state sempre collegate all'amore e alla venerazione della Madonna e dei Santi. L'intreccio tra gli avvenimenti della vita quotidiana e la fede nel soprannaturale si sono sempre permeati nel nostro paese sia in occasione di successi che di fallimenti, ma anche nelle cose normali della vita come l'unione nel matrimonio, la nascita di un figlio o Fauspicio di un raccolto abbondante, il ritorno da una terra straniera... in ogni occasione, insomma!" Quali sono le prospettive di promozione culturale per valorizzare il territorio di Cerchio?

"Per i prossimi mesi estivi ci sono in calendario numerose feste e sagre tradizionali, primo fra tutti il Corteo Storico "Bulla Indulgentiarum", evidenzia l'ex sindaco e presidente del Consorzio acqueodottistico marsicano, Gianfranco Tedeschi, ora nelle vesti di capogruppo di maggioranza, "evento di punta dell'estate cerchiese, un appuntamento da non perdere di respiro regionale. Come negli anni precedenti il 24 agosto oltre che alla suggestiva sfilata in costumi d'epoca si potrà assistere all'esibizione degli sbandieratori, al rituale del giuramento oppure vedere l'originale della "Bulla" che come ogni anno viene temporaneamente esposta nel locale Museo Civico, il tutto in una cornice fatta di rituali musica e tradizione".

Nel centro marsicano comunque sono numerosi gli appuntamenti di rilievo: apertura delle Cantine del Centro Storico con degustazione dei prodotti tipici locali, sagra della "Nevola", Palio della "Ruccica" che si svolgeva a Cerchio già dal lontano 1589, esibizioni musicali di arte sacra e profana, marcia della pace, gara podistica, Festa dell'Emigrante. Ma Cerchio ha anche strutture sportive e ricreative, ultime arrivate l'Ostello della Gioventù e il Rifugio Altavia, in località "Le Coste", che in collaborazione con il parco regionale Sirente-Velino, (presieduto dall'ex primo cittadino Nazzareno Fidanza) fanno bella mostra di due splendidi chalet in legno con staccionate lignee, barbecue e parapetti in pietra.

Qui a contatto con la natura e con il profumato e penetrante odor di timo si può sostare nell'area recentemente predisposta per ritemprare lo spirito e il corpo all'aria aperta. Gli eventi più attesi dell'anno comunque sono i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie, San Rocco e Madonna della Misericordia (sabato, prima domenica di settembre e lunedì). Per concludere con la prima domenica dopo 1'8 settembre con la Fiera in Nome di Maria, istituita con "Real Rescritto" del 19 maggio 1633.

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