Itinerario turistico dell'Aquila

Itinerario turistico de L'Aquila

Una giornata è sufficiente per una breve visita. Il Viale XX Settembre, per chi giunge da Roma, e il viale Francesco Crispi, per chi entra da Porta Napoli entrambi fiancheggiati da moderni palazzi, ville e giardini s'incontrano a piazza delle Acacie, dove sorge il GRANDE ALBERGO (1) ed ha inizio il corso Federico II. Di fronte all'Albergo un elegante cinema, ai lati del corso, i due moderni Palazzi dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e dell'Istituto Nazionale Infortuni sul Lavoro. Si percorre un breve tratto del corso indi, a destra, per via Bazzane, si va a S. Giusta (1237): sulla facciata trecentesca un elegante rosone, nell'interno, un coro gotico. Di fronte il PALAZZO CENTI (2), bei barocco con portale e interni sontuosi.

Per via Santa Giusta, girando a sinistra (Palazzo Dragonetti, bei cortile), si sbocca di fronte al Palazzo della Banca d'Italia in piazza Duomo, centro della vita cittadina. Sulla piazza due moderne fontane, a sinistra la Chiesa del Suffragio (1700) con l'elegante cupola del Valadier, quindi il Palazzo delle Poste, dietro il quale, a sinistra, le Cancello, caratteristica costruzione medioevale. In fondo il DUOMO (1300), rifatto nel 1703 (3). Nell'interno della tomba del Card. Agniflii di Silvestre dall'Aquila (1480). Dal Duomo, per via Roio, si va a S. Maria di Roio (sec. XIV): graziosa facciata. Lungo via Roio, a sinistra, il PALAZZO DRAGONETTI DE TORRES (4) di fronte alla chiesa il Palazzo Rivera del '700, sul lato destro della via il Palazzo Persichetti. Da S. Maria di Roio, per via del Cardinale e Santa Maria in Acquili, si giunge a S. Marciano che ha sul fianco destro un portale con lunetta di Silvestre dall'Aquila, nella facciata altro portale del '300.

Proseguendo invece per via Persichetti si va al Belvedere: panorama sulla parte occidentale della conca aquilana. Risalita la piazza s'imbocca, verso N., il corso Vittorio Emanuele fiancheggiato dai portici dei palazzi della Cassa di Risparmio e dalla Camera di Commercio, arrivando ai QUATTRO CANTONI (5) elegante e caratteristico punto di ritrovo cittadino (tré grandi caffè, cinema ecc.). Prendendo a sinistra. psr via Principe Umberto, si è subito a Piazza Palazzo, col monumento a Sallustio, dominata dalla TORRE del PALAZZO di GIUSTIZIA (6) che a vespro suona 99 rintocchi a ricordo delle origini leggendarie della città.

Sotto il portico, si accede alla famosa Biblioteca Provinciale Salvatore Tommasi (85.000 volumi con 500 incunaboli, due stampati all'Aquila nel 1482 nella tipografia apertavi da Adamo di Rotwil, discepolo di Gutenberg), e al Liceo la cui aula magna ha il soffitto affrescato dal Patini. Accanto il Convitto Nazionale con la cella ove si spense S. Bernardino da Siena. Da piazza Palazzo, attraverso la via Andrea Bafile, si accede all'Università che ha sede nell'antico Palazzo Carli, tra la via Roma e via Antonelli. Tornando ai Quattro Cantoni si prosegue per via S. Bernardino - fiancheggiata a destra dai due superbi PALAZZI DELL» LN.A. e delle OPERE PUBBLICHE (7) - o si percorre il nuovo porticato dei palazzi per giungere a S. BERNARDINO (8), dominante dall'alto di un'ampia cordonata. Panorama bellissimo. Oltre la piazza vi è il moderno quartiere di Santa Maria di Farfa. S. Bernardino fu costruita tra il 1454 e il 1472: la facciata fu eretta da Cola d'Amatrice nel 1527.

Sul portale lunetta di Silvestre dall'Aquila, sopra un'elegante trifora. Ampio interno a 3 navate, soffitto centrale barocco; navata destra 2» cappella: terracotta di Andrea Della Robbia; 3^ cappella: Madonna con Bambino di Silvestre dall'Aquila. Nella 5a cappella il grande Mausoleo di S. Bernardino da Siena, opera di Silvestre dall'Aquila e allievi (1505). Nella cappella maggiore, sulla parete a destra: tela della Crocefissione di Rinaldo Fiammingo, ai lati dell'altare: S. Francesco e S. Bernardino di un seguace di Silvestre dall'Aquila, a sinistra il bei sepolcro di Maria Pereira Camponeschi di Silvestre dall'Aquila (1496). Coro del '700. Per la porta laterale del tempio si riesce alla Piazza del Teatro e, fiancheggiando il convento di S. Bernardino, si risale - per le moderne via Veneto e via Zara - a porta Castello e al CASTELLO (9), capolavoro d'arte militare del secolo XVI, veramente imponente. Non volendo risalire a porta Castello, dalla piazza del Teatro tornare sul corso Vittorio Emanuele e proseguire verso N. (a sinistra il Municipio dove si trovano ritratti di illustri aquilani e quadri di autori noti). Si giunge a piazza Regina Margherita, si volge a destra e, traversando il parco, si raggiunge il Castello, sede del Museo Nazionale d'Abruzzo, della Sopraintendenza ai Monumenti e Gallerie dell'Abruzzo e Molise, dei Corsi Universitari Estivi e dell'Auditorium.

La fortezza sorse nella prima metà del '500 su disegno dello spagnolo Luigi Pirro Scriva. Le parti storicamente ed artisticamente più importanti dell'edificio sono, oltre i bastioni, i sotterranei composti, su due piani, di vasti corridoi, di ampi e deserti saloni, di angusti cunicoli illuminati da misteriose aperture. La leggenda, nata dal ritrovamento, avvenuto or sono molti anni, dei corpi mummificati e degli scheletri di donne e bambini, narra di oscure avventure, di supplizi, di fughe romanzesche. Le sale al primo piano, cui si accede per un monumentale scalone, furono destinate un tempo ad alloggio dei governatori spagnoli; oggi accolgono le opere del MUSEO dal X al XVII secolo marmi, statue lignee, affreschi, tele, tavole; una sezione del Museo è dedicata alla archeologia, con particolare riferimento all'antica Amiternum, la vicina città sabina patria di Sallustio, un'altra sezione alla « Mostra del Restauro ».

Intorno alla possente mole un bellissimo viale, con graziose aiuole, offre un panorama grandioso sulla valle dell'Atomo, dalla Maiella al Gran Sasso e al Terminino. Vicino spicca il Cimitero monumentale con la Chiesa della Madonna del Soccorso. Dai salienti del viale si dominano le costruzioni della Caserma Francesco Rossi, i ridenti quartieri suburbani e tutto il complesso turistico - sportivo STADIO-PISCINA (10). Aggirato il Castello si riesce alla piazza Battaglione Alpini « L'Aquila » con al centro la Fontana monumentale. Convergono sulla piazza il viale del Gran Sasso, che da accesso allo Stadio, il viale di Porta Paganica, che da accesso alla piscina, ai campi di tennis ecc., il viale Nizza che porta ai grandi e moderni impianti Ospedalieri e, a occidente il panoramico viale Duca de- gli Abruzzi al cui inizio è la Casa della Madre e del Fanciullo. Si torna indietro a piazza Regina Margherita indi a destra, per via Garibaldi, s'incontra, a sinistra, via Paganica a pochi passi da S. Maria Paganica (1308) dal portale gotico riccamente scolpito.

Al termine di via Garibaldi è San SIVESTRO (11), la cui semplice facciata orizzontale è adorna di un bei portale e di un leggiadro rosone. Nell'interno, a sinistra dell'altare maggiore, affreschi del 400. Nella cappella Branconi copia della Visitazione di Raffaele (l'originale è al Museo del Prado a Madrid). Per a via di Coppito (a sinistra la chiesa di S. Pietro di Coppito) e per via S. Domenico si giunge a S. DOMENICO (12) che serba del trecento la parte inferiore della facciata e U lato destro con bei portale. Vicina è la chiesetta dugentesca di S. Pietro di Sassa. Si scende e si risale tutta via Sassa al cui termine a destra è la chiesa di S. Biagio o San Giuseppe (aperta solo la domenica) col Sepolcro-monumento a Camponeschi, opera di schietto goticismo, di Gualtiero d'Alemania (1432). Si rientra a piazza del Duomo, si gira subito a destra e s'imbecca, accanto alle Poste, via dell'Arcivescovado raggiungendo la piazza della Prefettura, ove sorgono le chiese di S. Marco e S. AGOSTINO e il PALAZZO DEL GOVERNO (13).

Nella sontuosa sala delle adunanze del Consiglio Provinciale possono ammirarsi le celebri tele del Patini: « Bestie da soma » e « Pulsazioni e Palpiti ». Riuscendo dalla Prefettura e volgendo a sinistra, per via S. Francesco di Paola, si scende a via XX Settembre. Si oltrepassa il ponte e, all'inizio della Curva, si prende a sinistra la strada che scende ripida a Porta Rivera ove è la celebre FONTANA DELLE 99 CANNELLE (14). Di fronte la piccola e semplice chiesa di S. Vito. A circa 300 m. la Stazione delle FF. SS. (FS). (Uscendo fuori Porta Rivera e, prendendo a sinistra, la strada, oltrepassando la ferrovia, sale alla Pineta di Roio e M. Luco (km. 8) m. 990, sulla cui ampia cresta sorge il grandioso edificio della Colonia Climatica della Gente del Mare. Ampio panorama su L'Aquila e il Gran Sasso). Ripresa via XX Settembre la si risale fino alla piazza delle Acacie, si scende a destra per viale Crispi, fiancheggiando la VILLA COMUNALE (15) col Monumento ai Caduti.

A destra il Magistero Professionale della Donna con la Scuola di Merletto Aquilano, vicino: la moderna Chiesa di Cristo re . Il viale Crispi prosegue fino a Porta Napoli. Si volge invece a sinistra per il viale di Collemaggio dal quale si gode un magnifico panorama e si giunge al piazzale, sul cui lato sinistra, in alto, sorgono gli edifici dell'Ospedale Psichiatrico. In fondo spicca solitària, con la sua facciata di marmo bianco e rosa, S, MARIA DI COLLEMAGGIO (16) il monumento principale dell'architettura religiosa abruzzese. Iniziata nel 1287 vi fu incoronato Papa, il 20 aprile 1294, Pietro Angeleri da Morrone (S. pietro Celestino).

Di stile romanico-gotico, la facciata ha tre rosoni e tre portali. Sul fianco sinistra altro grandioso portale: « La Porta Santa » la 51 in Italia. Vasto interno a 3 navate rifatto nel 17Interessanti, alle pareti, le tele di C. Ruther (XVII sec.) raffiguranti la vita di S. Pietro Celestino. Nella cappella a destra dell'altare maggiore è il sepolcro del Santo (1517), in forme lombardesche, di Girolamo da Vicenza. Intorno alla insigne basilica si svolge il circuito di Collemaggio costituito dal viale Collemaggio. viale Crispi. nazionale L'Aquila-Popoli fino al bivio Mammarella e da qui risalendo, con ardite svolte, dietro la Basilica fino al piazzale. Due nuovi stadii l'uno di atletica, l'altro per il giucco del calcio recentemente costruiti, hanno arricchito la attrezzatura sportiva della città.