Le vacanze ad Atri

Vacanze d'arte nel paese di Atri

La piccola cittadina di Atri si affaccia come un balcone fiorito sull'Adriatico. Apprezzata per il suo clima e per la rinomanza della sua cucina, Hatria Picena, oggi Atri, dal quale proveniva la famiglia dell'imperatore Adriano è una delle più antiche città italiane.

Sembra che la sua origine risalga agli Etruschi, anche se non è stato ancora accertato, mentre altre fonti la vedono legata alla colonia siracusana.

La città raggiunse il massimo splendore nel periodo dell'Impero, di cui si conservano i resti come ad esempio le terme di Adriano. Caduto l'Impero, Atri subì le invasioni barbariche che ne segnò un periodo di decadenza.

La città ritornò in auge dopo che Enrico IV di Svevia divenne re di Sicilia e assegnò il territorio al duca Reinaldo d'Acquaviva. Gli Acquaviva regnarono in Atri fino al sec. XVII, fino a quando nel 1775 la città fu annessa al regno di Ferdinando I.

Da vedere ad Atri

la Cattedrale medioevale del sec. XIII in pietra dura di Risenti le cui fondamenta poggiano sulle rovine di una stazione termale romana.

Nella bellissima facciata rettangolare in pietra d'Istria come tutto l'edificio si apre il portale di Rainaldo d'Atri (sec.XIV) sormontato da un pregevole rosone. A sinistra della Cattedrale si eleva il campanile romanico, innalzato nel XV secolo da Antonio da Lodi, con un tamburo ottagonale cuspidato secondo un modello poi seguito in tutta la provincia. Nell'interno si possono ammirare alcuni mirabili affreschi di Andrea Delitio da Lecce de Marsi, che dalla critica sono stati considerati come il più importante ciclo pittorico del Rinascimento esistente in Abruzzo, e ricoprono sia le pareti sia la volta dell'abside.

Dietro la Cattedrale si possono ammirare il chiostro ottagonale da cui si accede alla conserva d'acqua e un'ampia cripta medievale ottenuta dall'impianto termale romano che fece da base alla chiesa.

Inoltre ad Atri è consigliabile visitare anche la Chiesa di S. Reparata, Palazzo Mambelli, il Palazzo vescovile, il Seminario, il Teatro comunale, la Chiesa di S. Agostino, la Chiesa di S. Francesco, il Palazzo ducale degli Acquaviva, la Chiesa di Santa Chiara, la Chiesa di San Domenico e il bellissimo Museo Comunale.