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Campli

Campli è una cittadina piena di storia che anche al visitatore
meno attento offre l'aspetto forse più caratteristico di un Abruzzo
non contaminato dai nuovi tempi.
Inoltre questa incantevole
cittadina è di origine preromanica, vanta una storia gloriosa.
Campli appare citata per la prima volta nell' 894.
A partire dal sec. XII fu importante feudo di varie famiglie.
Nel trecento fu beneficiata da una serie di privilegi.
Ma il massimo splendore fu raggiunto dal 1538 al 1734 quando
la cittadina si trovò sotto la denominazione della famiglia
Farnese che l'ebbe in feudo, e la città assunse un'importanza tale
da essere considerata superiore alla città di Teramo.
Nel seicento
il paesino di Campli era tanto cresciuto da essere eretto in città
vescovile, e aveva una popolazione quasi pari a quella di
Teramo. La decadenza della città avvenne intorno al settecento
che venne sempre più aggravandosi a causa delle devastazioni
delle truppe napoleoniche e da un saccheggio del 1860 ad
opere di milizie borboniche.
Chiesa di s. Maria in Platea
Da visitare: il Palazzo Comunale del sec. XIV; Chiesa di S.
Francesco d'Assisi con portale del sec. XIV; Chiesa di S. Maria in Platea con campanile del sec. XIV,
completato a mattoni nel 1474 e a cui fu aggiunta la piramide terminale nel 1 739; Chiesa e convento
di S. Bernardino fondato da S. Giovanni da Capestrano nel 1449; Palazzo del Parlamento con trifore,
restaurato nel 1520; Porta Angioina, chiamata anche Porta Orientale, del 1353, ad arco ogivale con
stemmi di Casa d'Angiò.
Il palazzo del Comune, detto anche Palazzo Farnese. Nella Chiesa di S.
Francesco trovandosi affreschi e una croce
lignea, la Chiesa di San Paolo, con la famosa
Scala Santa, così denominata poiché dopo il
1776 si diffuse l'usanza di concedere
l'indulgenza a coloro che la salivano in
ginocchio.
E' bene pure ricordare che nel 1776,
Campli ebbe il privilegio della Scala Santa che le
stesse indulgenze di quelle di Roma, che è la
Scala Santa del Pretorio di Filato, per la quale salì
e discese più volte Gesù Cristo e e che verso il
316 S. Elena Imperatrice, madre di Costantino,
fece trasportare da Gerusalemme a Roma. |
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