Castellalto

Chiesa dei santi Pietro e Andrea

di Gabriella Magazzeni

È racchiusa nelle antiche mura medioevali al centro dell’abitato, nel suo interno, vanta una struttura architettonica a tre navate con tre archi a tutto sesto. Affascinate è il portale risalente al 1338, nella facciata della cheisa romanica vi sono scolpiti decori di fiori e leoni in pietra.

L’altorilievo raffigurante la Vergine con il Bambino, dei santi Pietro e Andrea, è stato realizzato da un anonimo scultore. La rappresentazione eseguita mostra una fattura piuttosto popolare, poco aggraziata risulta la Madonna: le mani appaiono piuttosto dozzinali, così come i visi di entrambi i protagonisti.

Interessante l’abito drappeggiato della Madonna, così come il vestito a pieghe del Bambino che stringe forte in mano un libricino. Il Portale è fortemente ornato nell’arco da tre file di formelle, che rappresentano foglioline di felce, astrini, rosette, piccole palme, inoltre busti femminili, teste di drago, curiosi animaletti e vi sono incise ben cinque scritte in volgare abruzzese che recano un’importante testimonianza di allora.

L’arco termina con la fuoriuscita di due leoni, posti su una base ornata in pietra, con nasi triangolari e narici forate, bocca aperta con denti a vista, inoltre, ci sono da ammirare: un bellissimo fonte battesimale del Cinquecento, un prestigioso reliquiario in legno dorato e dipinto del XVII, delle pale di altare e quadri tra il 1600 e il 1700. Di sicuro interesse risultano due tele, quella di San Gennaro e quella della Madonna con Bambino accanto alla Maddalena, San Francesco e San Rocco.

Questa guida su Alba Adriatica è gentilmente concessa da Tesori d'Abruzzo, rivista trimestrale dedicata all'Abruzzo.