Controguerra

Dalla Terra per la Terra

di Alessandro Misson

Una casa colonica restaurata raccoglie dal 1982 oggetti e documenti che parlano della vita contadina prima dell’avvento dell’era tecnologica e della meccanizzazione della produzione agricola. È il Museo della Civiltà Contadina, spazio di commoventi memorie di un tempo che fu.

A San Giuseppe Lavoratore, frazione di Controguerra, è sorto nel 1982 il Museo della Civiltà Contadina su iniziativa di un’associazione di appassionati e studiosi di cultura e tradizioni popolari. Oltre alla ricchezza di materiale che testimonia l’attività alla base dello sviluppo economico della valle, il Museo ospita una collezione di foto delle pinciare (o pinciaie), tipiche abitazioni della Vibrata e del Salinello.

Le pinciaie, quasi sempre prive di fondazioni, erano costruite con blocchi di terra essiccati disposti sul perimetro della casa, poi mescolati ad acqua, paglia, avena ed infine lavorati ed impastati a mano. Una volta consolidata, la struttura veniva rifinita o innalzata fino al primo piano. I solai intermedi poggiavano su grandi travi di sostegno.

Solitamente la casa di terra si costruiva su una collinetta per impedire che l’acqua piovana, ristagnando, la danneggiasse o la rendesse umida. Nelle campagne controguerresi si possono ancora ammirare esemplari di tali costruzioni, alcune delle quali ancora in buono stato di conservazione.

Questo articolo su Controguerra è gentilmente concesso da Tesori d'Abruzzo, rivista trimestrale dedicata all'Abruzzo.