Tortoreto

L'emozione del bello

E’ facile emozionarsi a Tortoreto, e non solo per lo stupendo panorama. Il centro storico è infatti un piccolo scrigno di emergenze architettoniche e di opere d’arte. Iniziando dalla parrocchiale, dedicata a San Nicola di Bari e nota alle fonti sin dal XIII secolo ma le cui origini risalirebbero addirittura a prima del Mille.

L’edificio, che venne riedificato nel 1534 dal bergamasco Piermarini e restaurato nell’Ottocento, si presenta con una semplice facciata in laterizio racchiusa da lesene laterali. Nell’interno, che è a navata unica, si conservano un bell’organo del 1834 (restaurato nel 1994) e, nella cappella di sinistra edificata nel 1873, una statua argentea della Madonna della Neve di pregevole fattura. Con caratteristiche esterne non dissimili – eccettuando ovviamente il portale bronzeo del 1988 realizzato dallo scultore Roberto Buffagni – si mostra la chiesa di S. Agostino che, nonostante lo stretto collegamento con l’attiguo convento agostiniano attivo sin dal Cinquecento, risulta dedicata nel 1631, forse a seguito di una sua ricostruzione.

Nell’interno colpiscono i cinque altari barocchi mentre in sacrestia è una Madonna in terracotta policroma, forse cinquecentesca, riconducibile per tipologia allo stile di Silvestro dell’Aquila. Nell’edificio sacro, prima del suo trasferimento al museo Nazionale d’Abruzzo de L’Aquila, campeggiava il grandioso dipinto raffigurante il battesimo di Sant’Agostino, opera del pittore Mattia Preti. Fu invece costruita nel 1348 su resti romani, come è possibile notare nella parte inferiore dell’abside, la cappella della Madonna della Misericordia.

La chiesa, eretta dai tortoretani come ringraziamento per lo scampato pericolo della peste, benché di modeste dimensioni è forse la più interessante di tutte. A renderla particolarmente preziosa sono gli affreschi presenti su tutte le pareti e sulla conca dell’abside. Essi, datati 1526 e raffiguranti la Nascita, la Passione, la Crocifissione e la resurrezione di Gesù, sono opera di Giacomo Bonfini. Da segnalare una particolarità: sullo sfondo absidale è dipinta la Tortoreto come si presentava nel XVI secolo, con la porta principale, le torri, i torrioni, le mura merlate e il mare con i navigli.

Questa guida su Tortoreto è gentilmente concessa da Tesori d'Abruzzo, rivista trimestrale dedicata all'Abruzzo.

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