L'Abruzzo è una regione ricca di sagre e feste popolari, in questa sezione vi presentiamo le sagre e le feste popolari di tutti i paesi e comuni dell'Abruzzo.
Il patrimonio della cultura italiana è assai cospicuo e varia in maniera abbastanza netta a seconda dell’area geografica di riferimento. Tra le regioni che evidenziano un notevole numero di manifestazioni legate all’espressione delle proprie tradizioni c’è sicuramente l’Abruzzo, che occupa un ruolo di primaria importanza nel panorama nazionale.
Cenni storici
Le favorevoli caratteristiche geo-morfologiche del territorio regionale hanno reso possibili i primi insediamenti umani già dal paleolitico, era dalla quale traggono le proprie origini le attuali generazioni di abruzzesi. Con il passare dei secoli, il ciclo evolutivo dell’uomo, lo sviluppo della civiltà, e l’affermarsi di usi e costumi ad essa collegati, hanno gettato le basi per la formazione di quel patrimonio culturale che dona lustro, in Italia e nel resto del mondo, all’intera regione.
Tracce evidenti del processo di metamorfosi subito nel corso dei millenni dai gruppi umani insediati nelle aree in questione, sono visibili ai giorni nostri nelle rappresentazioni storiche, religiose e commemorative poste in essere in occasione delle sagre e delle feste popolari che scandiscono ciclicamente le fasi del calendario annuale. I culti litici, legati alle figure di molteplici santi eremiti, durante i quali vengono attribuite alle pietre importanti proprietà terapeutiche, nonché caratteri sacrali, rappresentano lampanti testimonianze di consuetudini diffuse in epoca medievale e pre-cristiana, al pari dei cosiddetti culti delle acque celebrati con abluzioni ed immersioni in alcuni corsi fluviali.
Di derivazione prettamente cristiana sono, invece, la maggior parte delle feste religiose che si concentrano prevalentemente nel periodo più significativo del calendario liturgico: la Pasqua. Ne sono esempi le famose processioni del Cristo Morto che si svolgono in varie città come Chieti, Sulmona, Lanciano e Vasto in occasione del venerdì Santo.
Numericamente rilevanti sono anche le celebrazioni di origine ancestrale, pagana ed animistica, tra le quali suscita maggiore interesse la sagra dei serpenti che si tiene a Cocullo (AQ) il primo giovedì di maggio e che rievoca l’antico culto dei rettili festeggiato in periodo primaverile dai Peligni e dai Marsi in omaggio alla dea Angizia. Di matrice prettamente storica sono invece le altre commemorazioni che tengono vivo il ricordo di trionfali battaglie come la sagra dei Banderesi e la festa delle Farchie. Di introduzione assai più recente e di origine agreste sono le sagre enogastronomiche organizzate al fine di promuovere i prodotti tipici locali.
Calendario delle migliori sagre e manifestazioni
Uno strumento utile per tenere costantemente sotto controllo l’evolversi delle numerose celebrazioni nel territorio abruzzese è sicuramente il calendario degli eventi:
Gennaio
Giorno 5 – Presepio Vivente, Rivisondoli (AQ)
Giorno 16 – Festa delle Farchie, Fara Filorum Petri (CH)
Giorno 16 – Festa della Panarda, Villavallelonga (AQ)
Giorni 16 e 17 – Festa delle Cottore, Collelongo, (AQ)
Giorno 20 – Festa di S. Sebastano, Ortona (CH)
Giorno 23 – Festa dello sposalizio di S. Giuseppe, S. Martino sulla Marrucina (CH)
Febbraio
Giorni 1, 2 e 3 – Festa di S. Biagio, Taranta Peligna (CH)
Giorni antecedenti l’inizio della Quaresima – Carnevale Abruzzese, Francavilla al Mare (CH)
Mercoledì Santo – Rappresentazione della Passione di Gesù, Atri (TE)
Giovedì Santo – Processione della Sacra Spina, Vasto (CH)
Venerdì Santo – Processione del Cristo Morto, Sulmona (AQ), Lanciano (CH), Chieti e L’aquila
Domenica di Pasqua – Rappresentazione della Madonna che scappa, Sulmona (AQ)
Domenica di Pasqua – Sacra rappresentazione di Pasqua, Spoltore (PE)
Martedì successivo alla Pasqua – Sagra dei Talami, Orsogna (CH)
Lunedì di Pentecoste – Palio delle botti, Corropoli (TE)
Lunedì successivo alla Pentecoste – Festa di S. Zopito, Loreto Aprutino (PE)
Maggio
Giorno 1 – Festa dell’albero di Maggio, località varie della Val Vibrata (TE)
Giorno 1 – Sagra delle virtù, Teramo
Prima domenica – Processione delle ‘ndorce, Fara S. Martino (CH)
Prima domenica – Processione di S. Domenico abate, Pretoro (CH)
Primo giovedì – Processione di S. Domenico abate, Cocullo (AQ)
Giorno 8 – Festa delle verginelle, Rapino (CH)
Giorno 8 – Pellegrinaggio nella grotta di S. Angelo, Balsorano (AQ)
Giorni 11 e 12 – Festa di Santa Gemma, Goriano Sicoli (AQ)
Seconda Domenica – Pellegrinaggio notturno, Vacri – Francavilla al Mare (CH)
Giorni 24, 25 e 26 – Festa dei Banderesi, Bucchianico (CH)
Ultima Domenica – Festa del narciso, Rocca di Mezzo (AQ)
Giugno
Giorno 11 – Pellegrinaggio: Madonna dei Miracoli, Casalbordino (CH)
Giorno 13 – Processione dei muli e delle travi, Scanno (AQ)
Giorno 24 – Festa di S. Giovanni, Civitella Roveto (AQ)
Luglio
Prima Domenica – Sagra dell’agnello, Rocca Pia (AQ)
Seconda Domenica – Sagra dei Saraceni, Villamagna (CH)
Fine mese – Festa di S. Andrea, Pescara
Agosto
Giorno 15 – Festa delle pupe, Cappelle sul Tavo (PE)
Giorno 15 – Festa di S. Maria Assunta, Casacanditella (CH)
Giorni 20 e 21 – Sagra dei ceci e dello zafferano, Navelli (AQ)
Giorni dal 23 al 29 – La Perdonanza, L’aquila
Ultimo Sabato – Gara del solco dritto, Rocca di Mezzo (AQ)
Settembre
Giorno 8 – Corsa degli zingari, Pacentro (AQ)
Giorno 8 – Festa del dono alla Madoona del Ponte, Lanciano (CH)
Giorni 23 e 24 – Ballo dell’insegna, Forcella (TE)
Giorno 27 – Festa di S. Deodato, S. Vincenzo Valle Roveto (AQ)
Novembre
Giorno 10 – Festa delle glorie, Scanno (AQ)
Giorno 11 – Festa di S. Martino, S. Valentino in Abruzzo Citeriore (PE)
Dicembre
Giorno 23 – Festa della Squilla, Lanciano (CH)
Giorni dal 24 al 31 – Fuoco di Natale, Crognaleto (TE)
Giorno 25 – Presepio Vivente, Pianola (AQ)
Sagre e feste popolari della provincia di chieti
Chieti rappresenta una di quelle province sul cui territorio si svolgono alcune delle più importanti sagre e feste popolari della regione. Tra le rievocazioni di carattere storico si evidenziano la sagra dei Banderesi (Bucchianico – 24, 25 e 26 Maggio) e la festa delle Farchie (Fara Filorum Petri – 16 e 17 Gennaio). La prima rende onore ai contadini del piccolo borgo rurale che, grazie all’aiuto di S. Urbano, ottennero una trionfale vittoria in battaglia contro l’esercito teatino; la seconda, invece, celebra il blocco delle invasioni francesi avvenuto nel 1699, attraverso l’incendio di giganteschi fasci di canne in memoria del bosco arso dagli abitanti del luogo proprio per fermare l’avanzata delle truppe straniere.
Numerosissime sono anche le rievocazioni di matrice religiosa che occupano un ruolo di fondamentale nella vita degli abruzzesi. Ne sono esempi lampanti la processione del Cristo Morto (Chieti – Venerdì Santo) e la sagra dei Talami (Orsogna – Martedì successivo alla Pasqua), che rappresentano rispettivamente il principale evento del calendario liturgico ed alcune altre scene bibliche. Un ulteriore evento di carattere spirituale è la processione delle ‘ndorce (Atessa – Fara S. Martino – prima domenica di Maggio) durante la quale centinaia di persone si dirigono, portando delle torce di cera vergine, dalla cattedrale di S. Leucio al paese di S. Martino eremita.
Di rilevante importanza, inoltre, è il pellegrinaggio notturno da Vacri a Francavilla al Mare (seconda Domenica di Maggio) che prevede il trasporto di una statua della Madonna delle Grazie da una cittadina all’altra. Una citazione a parte, infine, meritano le numerose processioni legate ai culti dei Santi, come ad esempio la festa di S. Maria Assunta (Casacanditella – 15 Agosto) che prevede una sfilata di carri addobbati con immagini ricordanti l’apparizione delle stessa, nonché con sacri rami di quercia, oppure la feste delle Verginelle (Rapino, 8 Maggio), in occasione della quale un corteo di bambini e bambine di età non superiore ai 10 anni si sposta sul territorio paesano in omaggio alla Madonna di Carpineto. Le sfilate che, invece, riguardano la festa dello sposalizio di S. Giuseppe (S. Martino sulla Marrucina, 23 Gennaio) e la festa del dono alla Madonna del Ponte (Lanciano – 8 Settembre) hanno come protagonisti i fedeli che trasportano rispettivamente la statua di S. Giuseppe affiancata da quella della Vergine ed i presenti da offrire in regalo a quest’ultima.
Sagre e feste popolari della provincia de l’Aquila
Il panorama delle celebrazioni che si tengono nel territorio aquilano è assai vasto. Per quanto concerne quelle di maggiore rilievo, si evidenziano:
il Presepio vivente di Rivisondoli (5 Gennaio) che vede la partecipazione di svariate decine di figuranti;
la festa della Panarda (Villavallelonga – 16 Gennaio) in occasione della quale si tengono cene accompagnate da canti di questua allo scopo di sciogliere un obbligo votivo, trasmesso per via ereditaria, nei confronti di S. Antonio;
la Processione del Cristo Morto (Sulmona – Venerdì Santo);
la Rappresentazione della Madonna che scappa (Sulmona – Domenica di Pasqua), il cui rituale contempla l’uscita dalla Chiesa della statua della Madonna che, convinta da S. Pietro e S. Giovanni con l’annuncio della resurrezione, si dirige velocemente verso quella del Cristo posta in Piazza del Mercato;
la festa delle Cottore (Collelongo – 16 e 17 Gennaio) che per tradizione prevede la distribuzioni gratuita, ai più bisognosi, di pietanze a base di granturco, al fine di manifestare devozione alla figura di S. Antonio abate;
la Processione di S. Domenico abate (Cocullo – Primo giovedì di Maggio), una tra le più famose cerimonie a livello nazionale, la quale si svolge con partenza dalla Chiesa della Madonna delle Grazie, dove è collocata la statua del Santo – caratterizzata per l’occasione dalla presenza di decine di serpenti vivi – e dove i fedeli suonano una campanella a fine propiziatorio;
il pellegrinaggio nella grotta di S. Angelo (Balsorano – 8 Maggio), pratica riservata esclusivamente agli uomini che si ritirano nella vasta caverna, durante l’intera settimana comprendente il giorno intitolato al santo, per celebrare riti di fratellanza;
la festa di Santa Gemma (Goriano Sicoli – 12 e 12 Maggio), nel corso della quale una ragazza impersonante la stessa Santa viene accompagnata verso Goriano – dove è tenuta a trascorrere la notte nella casa che fu di Gemma – da un corteo partito dal paese natale di S. Sebastiano dei Marsi;
la corsa degli zingari (Piacentro – 8 Settembre), ossia di giovani a piedi nudi, che rievoca l’apparizione della Madonna di Loreto, scesa correndo dalla Montagna verso il paese
gara del solco dritto (Rocca di Mezzo – ultimo Sabato di Agosto), manifestazione di origine votiva nei confronti della Madonna della Pietà, che vede impegnati diversi uomini, dal vespro all’alba, intenti a tracciare nella terra, per sfida, un solco perfettamente dritto.
Sagre e feste popolari della provincia di Pescara
Le sagre e le feste appartenenti alla tradizione popolare della provincia di Pescara ricoprono un ruolo di non secondario rilievo all’interno dell’intero territorio regionale. Tra le celebrazioni caratterizzate da un notevole tasso di originalità spicca senza ombra di dubbio la festa di S. Zopito (Loreto Aprutino – Lunedì successivo alla Pentecoste), in previsione della quale un bue bianco viene addestrato a genuflettersi seguendo un comando impartito con le mani. Il giorno della cerimonia l’animale, cavalcato da un bambino in costume angelico, viene bardato con tessuti colorati e decorazioni floreali, al fine di essere condotto – accompagnato da uno zampognaro – di fronte alla Chiesa di S. Pietro per eseguire l’inchino insegnatogli.
Altrettanto particolare risulta la festa di S. Martino di Tours (S. Valentino in Abruzzo Citeriore – 11 Novembre), protettore delle infedeltà coniugali. Durante la manifestazione un corteo percorre le vie del paese, guidato dall’ultimo uomo sposatosi nell’anno precedente, il quale porta uno stendardo raffigurante le corna di bue che viene poi consegnato al primo sposo dell’anno corrente. A completare la sfilata c’è un ragazzo vestito da donna che trasporta un grande fallo di legno denominato “la Reliquia” seguito da numerosi figuranti che esibiscono altri falli, nonché zucche vuote illuminate da candele.
Un evento di impatto ben diverso è la Sacra rappresentazione di Pasqua (Spoltore – Domenica di Pasqua) che si evidenzia per il tradizionale carattere sacrale. In tale occasione le statue di S. Giovanni, la Maddalena, l’Addolorata e Cristo risorto vengono trasportate per le strade della città da quei fedeli che ne hanno ottenuto l’onore a seguito di un’asta pubblica. La Maddalena, nella fattispecie, viene condotta al sepolcro e non trovandovi la salma del Cristo torna indietro per riferire la notizia senza, però, essere creduta. Subito dopo viene nuovamente riportata al sepolcro dove l’attende la figura del Cristo risorto. All’atto dell’incontro col figlio, l’Addolorata si mostra finalmente con le vesti della festa, perdendo così il manto nero tipico del lutto.
Sagre e feste popolari della provincia di teramo
Nella provincia di Teramo si svolgono ciclicamente alcune delle manifestazioni di origine popolare tra le più importanti dell’intera regione. Ne è un tipico esempio il cosiddetto ballo dell’insegna (Forcella – 23 e 24 Settembre), evento riservato esclusivamente agli uomini del paese. In tale occasione un alfiere, accompagnato da una coppia di valletti-armieri e da una di suonatori, si aggira per le vie del borgo portando con sé una particolare bandiera denominata “Insegna” che, a turno, deve essere fatta ruotare, senza mai toccare il suolo, dai vari abitanti di sesso maschile.
Allo stato attuale non si hanno notizie certe in merito all’esatta origine di tale ricorrenza, tuttavia, secondo le due teorie maggiormente attendibili, essa pare nascere conseguentemente a riti di guerra e di iniziazione aventi finalità di solidarietà maschile, oppure come forma di ringraziamento verso la Madonna della Misericordia, in relazione alla liberazione dalla peste.
Un’altra celebrazione tipica delle località appartenenti alla Val Vibrata, quali ad esempio Poggio Morello, Villa Rosa di Martinsicuro, Corropoli, Nereto, S. Omero, Bellante e Mosciano, è la festa dell’albero di Maggio (notte compresa tra il 30 Aprile ed il primo giorno di Maggio) il cui tradizionale programma prevede l’abbattimento di un pioppo in uno dei boschi paesani ed il successivo inserimento – in rigoroso silenzio – in una buca appositamente scavata entro il perimetro di una delle tante piazze. A suggellare la conclusione delle operazioni un brindisi festante a base di vino.
Tra tutte le manifestazioni che si tengono nel territorio provinciale spicca per la particolare originalità il Palio delle botti (Corropoli – Lunedì di Pentecoste) organizzato dall’omonima associazione. Durante il fatidico giorno i rappresentanti delle diverse contrade si sfidano a far rotolare delle botti – scrupolosamente ispezionate e marchiate dai giudici di gara – lungo un percorso prestabilito, ciascuno con l’obiettivo di tagliare per primo il traguardo al fine di ottenere l’ambito drappo della vittoria.