Sci di fondo

Imponenti valli imbiancate, pianori che la neve trasforma in impressionanti deserti d'alta quota, splendide faggete decorate da arabeschi di galaverna e di neve. E poi borghi antichi che il paesaggio innevato rende ancora più solenni, le impronte degli animali protetti che compaiono all'improvviso sul terreno. Regione verde per eccellenza, l'Abruzzo mantiene pienamente le sue attrattive per il naturalista e l'escursionista anche in veste invernale.

Sci di fondo in Abruzzo

Dalla primavera all'autunno, i quattro Parchi - Gran Sasso-Laga, Sirente-Velino, Majella, Parco Nazionale d'Abruzzo - e gli altri massicci montuosi della regione possono essere esplorati attrezzandosi semplicemente con uno zaino, un solido paio di scarpe, una macchina fotografica o un binocolo.

Tra dicembre e marzo (e anche più avanti, se l'inverno non è stato avaro di neve) le regole del gioco cambiano. Ma non è certo necessario essere un Tomba o un Messner per apprezzare questo nuovo e splendido volto della nostra regione! Vette, creste e cascate ghiacciate propongono affascinanti itinerari con piccozza e ramponi, i canaloni di mille e più metri di dislivello delle vette maggiori offrono - lo scriveva già negli anni Venti un grande sciatore-alpinista del Nord - discese fuori pista paragonabili a quelle della Scandinavia e delle Alpi.

Sci di fondo in Abruzzo

Certo, l'alpinismo invernale e lo sci-alpinismo non possono essere improvvisati: ma le ottime guide alpine d'Abruzzo (la loro preparazione professionale è identica a quella dei loro colleghi del Nord) sono a disposizione per accompagnare, suggerire, insegnare. Lo sci di fondo, invece, è un'avventura alla portata di tutti. Certo, qualche lezione è utile per accostarsi al passo alternato, al passo di pattinaggio, alle tecniche base di discesa.

Ma poi basta incamminarsi sugli altopiani e nei boschi per addentrarsi in una natura affascinante e spesso ricchissima di sorprese. Sotto la spessa coltre bianca anche la faggeta più vicina alla civiltà si trasforma nella fantasia dell'escursionista invernale in un angolo della Scandinavia o del Canada. E anche le tracce di una volpe o di uno scoiattolo sulla neve evocano la presenza del- Forso, del camoscio, del lupo. Il bassissimo costo di attrezzatura e abbigliamento, la mancanza di spese per skilift e funivie sono la proverbiale ciliegina sulla torta. A chi lo percorre in sci da fondo, l'Abruzzo invernale propone una geografia sorprendente.

Sci di fondo in Abruzzo

Le piste e gli itinerari non battuti descritti in questa guida iniziano dalle stazioni sciistiche più note come da quelle più tranquille, ma anche da borghi e villaggi sconosciuti agli appassionati delle piste di discesa. In più luoghi - e in particolare a Rocca di Mezzo e nel Bosco di Sant'Antonio, alla Macchiarvana e a Castel del Monte - nascono anche in Abruzzo delle autentiche stazioni invernali dedicate solo allo sci nordico.

Sci di fondo in Abruzzo

Su molte catene montuose del mondo, in passato, lo sci e la tutela dell'ambiente non sono andati d'accordo. In Abruzzo, cuore verde dell'Appennino anche quando è dipinto di bianco, l'alleanza tra parchi e turismo anche invernale è una importante realtà.

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Itinerari Turistici Abruzzo

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